Bookingbility, Viaggiare da soli

Il mio nuovo viaggio con Bookingbility

Tutto cominciò in una calda mattina di agosto del 2010: stanca dopo un inverno difficile, fisicamente provata, avevo bisogno di cambiare aria. “Bene -mi dico- andiamo a Firenze. In treno”.
Non ho idea di cosa fare, come muovermi. Mi muovo in carrozzina da pochi mesi, ma non ho fatto grandi cose: lavoro casa spesa dottori. Per fortuna posso guidare, ma una cosa è chiare: la vita non è più quella di prima.

Firenze, allora. Ma come?

Primo passo: cercare notizie sul trasporto disabili di Trenitalia. Trovo il numero della Salablu, non senza difficoltà, telefono: più di mezz’ora per organizzare la cosa. Nei successivi cinque anni la procedura migliorerà, e anche i servizi. Arrivo a Firenze, decido di prendere un taxi per arrivare fino agli Uffizi. Al tempo avevo una carrozzina pieghevole, ingombrante e scomoda, per quanto superleggera. E, naturalmente, senza motore. Scopro che il lastricato fiorentino è rimasto quasi ovunque più o meno com’era nel Rinascimento: baratri fra una lastra e l’altra della pavimentazione, buche, dislivelli in cui si incagliano le ruote. Agli Uffizi riesco a saltare la fila, ma per arrivare alla cassa c’è una rampa che rampa non è, impraticabile da sola. Poi, una volta dentro, si spalancano le porte della bellezza, e tutti i disagi svaporano. Ritrovo me stessa, rinasco. Sono dove volevo, dove volevo essere da tanto tempo, dove pensavo di non poter più essere.
E dopo Firenze, Roma. E poi Vienna, Parigi, Londra, e quasi tutta l’Europa. E l’Italia, anche, con quella macchinina che sembra un giocattolo e che negli ultimi anni mi ha consentito di esplorare paesi e montagne.

Scoprire nuovi orizzonti è diventata la mia droga, la mia medicina. Saltare in auto, prendere un treno o un aereo, prenotare l’albergo giusto, capire al volo se il trasporto pubblico va bene per me, è diventato un gioco. E adesso, con questo blog, il gioco si fa serio, perché è arrivato il momento della condivisione.
Parleremo di viaggi, mobilità, persone, strutture comode per tutti; e spero che in tanti vorranno unirsi a me in questo viaggio nuovo che comincia da qui.
Buona strada!

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